"Il Judo non è soltanto uno sport. Io lo considero un principio di vita, un'arte e una scienza [...] Dovrebbe essere libero da qualsiasi influenza esteriore, politica, nazionalista, razziale, economica, od organizzata per altri interessi. Tutto ciò che lo riguarda non dovrebbe tendere che a un solo scopo: il bene dell'umanità."

Jigoro Kano (1860-1938) - Fondatore del Judo

Marcello Bernardi: una cintura nera per insegnare a vivere

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Questo articolo è un’intervista di Daniela Condorelli a Marcello Bernardi noto pediatra e cintura nera di Judo, molto interessante per i genitori dei piccoli judokas e per i judokas stessi.

Data 19 maggio 1998
Per gentile concessione del sito: Scuola Judo “Tomita”

Marcello Bernardi

Marcello Bernardi

Marcello Bernardi non è solo il guru della pediatria italiana, è un “judoista di rango” che ha imparato il primo comandamento del judo: dare, senza alcuna contropartita.

Oggi, molti anni dopo aver segnato una svolta storica nella scienza dell’infanzia liberando il bambino dalle superstizioni che lo costringevano, vuole trasmettere un’esperienza meno nota ai genitori e ai suoi lettori. L’esperienza di Marcello Bernardi judoka. Di fronte a una società che si regge sulla trinità “successo, potere, soldi”, Bernardi riflette sulla necessità di cambiare il mondo e propone uno strumento: l’arte del judo. Con la sua trinità: “corpo, mente, cuore”.

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Kuchiki Taoshi (caduta dell’albero tarlato)

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[Video della Judo School di Eric Bos]

Kuchiki Taoshi è una tecnica di braccia (te waza) al di fuori del Go Kyo. Nella sua esecuzione Tori afferra la gamba di Uke dietro al ginocchio e allo stesso tempo spinge indietro con la mano al bavero del judogi.

La gamba destra di Tori può andare all’interno o all’esterno delle gamba di Uke dal momento che l’esecuzione di Kuchiki Taoshi dipende dalla mano che prende il ginocchio. Infatti Tori può prendere il ginocchio anche con la mano destra tenendo la mano sinistra alla manica

Questa tecnica, molto spettacolare ed efficace, è usata come contrattacco a Hiza Guruma ed inoltre permette numerosi concatenamenti in preparazione e dopo l’esecuzione della stessa.

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Ko Uchi Gari (piccola falciata interna)

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[Tadashi Koike dimostra Ko Uchi Gari]

ko_uchi_gariKo Uchi gari è una tecnica di gamba (Ashi Waza) che appartiene al secondo gruppo del Go Kyo (Dai Nikyo). Durante l’esecuzione Tori rimane in posizione frontale rispetto ad Uke. Importante è lo squilibrio di Uke indietro a destra, tutto il suo peso dev’essere sulla gamba destra.

La proiezione avviene combinando l’azione delle braccia che effettuano la spinta indietro con la falciata interna al tallone destro di Uke. Il risultato è una piccola proiezione celebre per la sua efficacia nell’attacco diretto e per la varietà di combinazioni.

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Seoi Nage (lancio caricando sul dorso)

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[Tadashi Koike esegue Seoi Nage nelle due forme Morote e Ippon]

morote_seoi_nageIl gruppo di tecniche denominate “Seoi Nage” nelle loro varianti (“Kata”, “Eri”, “Morote”, “Ippon”, “otoshi” ecc.) sono tra le più eseguite in gara e riscontrano un grosso favore tra i judoka. Queste tecniche, classificate come tecniche di braccia (te waza)  si sono evolute partendo dalla classica esecuzione in piedi fino ad arrivare alla potentissima esecuzione al volo in ginocchio (Makikomi). Per via della loro versatilità sono praticate dai judoka di tutte le categorie senza alcuna esclusione.

Il nome “Seoi Nage” significa “lancio caricando sul dorso”. La sua esecuzione nella forma “morote” è indicata per Judoka di piccola taglia che, senza lasciare le prese, si infilano sotto le braccia di Uke e lo caricano con appoggio su entrambi i piedi.

[Perfezionamento di Ippon Seoi Nage e Morote Seoi Nage]

[Esempi di Seoi Nage in competizione]

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Harai goshi, Hane goshi, Utsuri goshi, Ushiro goshi, Daki age

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[Harai goshi, Hane goshi, Utsuri goshi, Ushiro goshi, Daki age. In lingua inglese]

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Al judo serve lo sport?

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di P. Crugnola
Novembre 2003

Per gentile concessione del sito: www.jigorokano.it

In memoria di Paolo Crugnola

Qualcuno potrebbe subito obiettare: “Ma il judo é uno sport!”. La questione non é così semplice. Il judo é nato come sistema educativo per la mente ed il corpo al fine di un migliore impiego delle energie individuali in un clima di collaborazione, amicizia e mutua prosperità. Il suo fondatore, Jigoro Kano, ha previsto due modalità pratiche ben precise per l’apprendimento del judo e di tutto il suo bagaglio tecnico culturale: kata e randori. Chi pratica judo non ha bisogno di altro per progredire ed il suo livello di apprendimento può essere sempre misurato verificandone l’esecuzione.

E‘ anche vero che Jigoro Kano, al fine di promuovere la conoscenza e la pratica del Judo Kodokan, spinse e quasi ottenne (*) presso il Comitato Olimpico affinché il judo diventasse specialità olimpica insieme alle altre discipline sportive esistenti. E’ anche vero che, sempre Jigoro Kano, diede impulso e stimolo alla competizione organizzando alcuni momenti agonistici, anche molto spettacolari e coinvolgenti (ad es. il Koaku Shiai). 

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Hiza Guruma (ruota sul ginocchio)

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[Il Maestro Tadashi Koike esegue Hiza Guruma]

hiza_gurumaHiza Guruma è la seconda tecnica di proiezione del Dai Ikkyo, il primo dei 5 gruppi del Go kyo ed è classificata come tecnica di gamba (Ashi Waza)

Si traduce con ruota sul ginocchio o ginocchio avvolto. È una tecnica di gamba di media ampiezza, che richiede un po’ più di energia di De Ashi Barai, senza tuttavia fare appello ad una forza eccessiva. Richiede un ottimo controllo dell’avversario ed è un eccellente tecnica educativa per la pratica del Kuzushi e dello Tsukuri.

Questa proiezione consiste nel far perdere l’equilibrio ad Uke in avanti e a destra impedendogli d’avanzare, bloccando il suo ginocchio destro con il piede sinistro di Tori. Uke altalena allora in avanti, al di sopra del suo ginocchio bloccato, come se avesse urtato una barriera.

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Tai Otoshi (caduta dalla posizione)

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[Tadashi Koike esegue Tai Otoshi]

tai_otoshiTai Otoshi è classificata come tecnica di braccia (te waza) e appartiene al secondo gruppo del Go Kyo (Dai Nikyo).

Molto utilizzata nelle competizioni, Tai Otoshi può essere eseguito su gamba destra di Uke che avanza o che arretra.

L’esecuzione classica di Tai Otoshi consiste nel rompere l’equilibrio di Uke verso l’avanti-destro; mantenendo lo squilibrio di Uke, Tori avanza il piede destro fino a sorpassare il piede destro di Uke.

Tori distribuisce il peso equamente sulle due gambe e, ostacolando Uke, lo proietta verso l’avanti-destro facendolo passare sopra la propria gamba, con un’azione energica delle due braccia.

Grande interprete di Tai Otoshi è stato il judoka britannico Neil Adams:

[Neil Adams applica Tai Otoshi in competizione]

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Tutti i Nage Waza del Judo. Film del Kodokan

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Prima parte

Seconda parte

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Tani Otoshi (caduta nella valle)

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[Il Maestro Tadashi Koike esegue Tani Otoshi]

Tani Otoshi è una tecnica di sacrificio laterale (Yoko Sutemi Waza) che appartiene al quarto gruppo del Go Kyo (Dai Yonkyo).

Mantiene ancora il nome del ju jitsu d’origine ed in combattimento la si vede sempre come tecnica di contrattacco, mentre invece é nata come tecnica di attacco diretto.

Nella sua esecuzione classica a destra, Tori induce Uke a fare un passo destro e lo squilibria all’indietro. La gamba destra di Tori si porta dietro ad Uke ma senza entrare in contatto per non provocare incidenti alle ginocchia. La proiezione avviene grazie allo squilibrio e alla trazione determinata dall’autocaduta laterale di Tori.

La caduta è piuttosto violenta, più pericolosa di quella provocata da Yoko Otoshi che a prima vista potrebbe sembrare simile.

[Alcuni esempi di Tani Otoshi in competizione]

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