[Gli Azzurri De Cerce e Padovan eseguono Kime no kata al Kodokan di Tokio]

Il Kime no kata è la forma del combattimento reale, per la vita. Dimostra venti tecniche di difesa da attacchi a mani nude e con armi da taglio. Si divide in due parti: I) Idori di otto tecniche eseguite dalla posizione in ginocchio, II) Tachi ai di dodici tecniche eseguite stando nella posizione in piedi.

In questo Kata vengono impiegate tecniche di atemi (colpi inferti) e si distingue per l’estrema decisione e velocità con cui viene eseguito.

Gruppo I: idori

  • Ryote dori – presa alle due mani
  • Tsu kake – pugno allo stomaco
  • Suri age – colpo scivolato al viso
  • Yoko uchi – pugno laterale
  • Ushiro dori – afferramento da dietro
  • Tsukomi – traforare con il pugnale
  • Kiri Komi – fendere la testa con il pugnale
  • Yoko tsuki – colpo al fianco con il pugnale

Gruppo II: tachi ai

  • Ryote dori – presa alle due mani
  • Sode tori – presa per le maniche
  • Tsu kake – pugno al viso
  • Tsuki age – pugno uppercut
  • Suri age – colpo scivolato al viso
  • Yoko uchi – pugno laterale
  • Ke age – colpo ai testicoli
  • Ushiro dori – presa alle spalle
  • Tsukomi – traforare con il pugnale
  • Kiri Komi – fendere la testa con il pugnale
  • Nuki kake – impedire di sguainare la katana
  • kiri oroshi – fendente con la katana

Per maggiori approfondimenti sul significato del Kime no kata e delle tecniche di combattimento reale si veda l’allenamento al combattimento reale di Stefano Maiaso (PDF)

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