Uke è in posizione supina, Tori lo controlla da sopra, in una posizione a cavalcioni. Tori chiude il braccio destro di Uke tra la parte destra del suo collo e quella sinistra di Uke. Il braccio destro di Tori circonda il collo di Uke e con la mano preme il bavero contro la nuca, l’avambraccio e la mano sinistra di Tori poggiano di piatto a terra. La testa di Tori tocca il suolo sul lato di Uke, le sue gambe avvolgono Uke e i piedi sono posti sotto le cosce di Uke con le dita distese. Questa immobilizzazione è molto impiegata nei combattimenti di MMA (Mixed Martial Arts) e nel Brazilian Jiu Jitsu dove prende il nome portoghese di “Montada”.
Ude Hishigi Juji Gatame denominata più semplicemente Juji Gatame è la più usata tra le tecniche di leva nel combattimento a terra ed è molto popolare nei combattimenti di MMA (Mixed Martial Arts) e nel Brazilian jiu Jitsu. E’ anche possibile applicarla alla lotta in piedi dove assume aspetti decisamente acrobatici.
Nella sua esecuzione, Tori è perpendicolare al fianco destro di Uke; afferra il braccio destro di Uke tra le sue cosce, controlla con la gamba sinistra il collo di Uke e con la destra, piegata, il fianco destro di Uke. Tori afferra il polso con entrambe le mani ed effettua la leva inarcando la schiena e tirando verso il basso.
[Il Maestro mostra Ki-Young come applicare Hude Hishigi Juji Gatame su Uke in posizione difensiva a terra]
Uke è seduto a terra, Tori è alle sue spalle e circonda con l’avambraccio destro il collo di Uke; la parte interna dell’avambraccio di Tori sta a stretto contatto con la gola di Uke. Tori aggancia la mano destra con la sinistra, palmo contro palmo e per concludere spinge con la spalla destra la nuca di Uke squilibrandolo all’indietro. Tori applica uno strangolamento respiratorio su Uke.
Hadaka Jime può anche essere eseguito con un’azione a “tenaglia” delle braccia di Tori: il suo avambraccio destro è sempre sotto la gola di Uke ma la mano destra di anzichè agganciarsi alla mano sinistra viene appoggiata sul bicipite del braccio sinistro che preme dietro la nuca di Uke.
Questo strangolamento è molto popolare nei combattimenti di MMA (Mixed Martial Arts) e di Brazilian Jiu Jitsu ed è l’unico che può essere eseguito su un Uke senza Judogi.
[Masahiko Kimura e Kanae Hirata dimostrano alcune variazioni di Hadaka Jime tra cui Sode Guruma Jime]
I fratelli Gracie, eredi del grande maestro Helio, mostrano alcune efficaci tecniche di difesa personale. Si tratta di Brazilian Jiu Jitsu, ovvero un adattamento del Judo Kodokan finalizzato ad un contesto senza regole sportive (Valetudo o MMA) in cui si privilegiano le tecniche di controllo e di finalizzazione.
Il sistema di difesa personale del BJJ in realtà è Judo a tutti gli effetti. Probabilmente è più fedele all’idea originale di Jigoro Kano rispetto all’attuale difesa personale del Kodokan, il Kodokan Goshin Jutsu. Questo Kata il cui autore, Kenji Tomiki, era un grande maestro di Aikido, risente fortemente delle tecniche Aiki e si allontana dunque dai movimenti appresi nel Randori e nel Kime no Kata (forma della decisione).
[Esempio di Morote Gari eseguito come controattacco seguendo il ritorno di Uke dopo un'entrata parata da Tori]
Morote Gari è una tecnica di braccia (te waza) in cui Tori si abbassa e afferra Uke alle gambe con le due mani dietro alle ginocchia. Usando un movimento combinato delle braccia e della spalla, Tori tira a sè Uke e lo falcia provocandone la caduta all’indietro. Fondamentale è dunque lo squilibrio all’indietro di Uke.
Morote Gari viene spesso applicata sfruttando il ritorno di Uke dopo un’entrata parata da Tori (esempio nel video in alto) oppure prima della presa Kumi Kata. In quest’ultimo caso Tori sfrutta l’”effetto sorpresa”. Morote Gari è una proiezione particolarmente efficace che necessita un buon coordinamento dell’azione di Tori e un ottimo tempismo. Viene spesso applicata nei combattimenti di MMA (Mixed Martial Arts) e nel Brazilian Jiu Jitsu.
[Alcuni esempi di Morote Gari e della sua efficacia in competizione]
[Katsuhiko Kashiwazaki spiega come eseguire Sode Guruma Jime]
Sode Guruma Jime viene eseguito, come dice il nome giapponese, afferrando entrambe le proprie maniche “sode” e ruotandole “guruma”. E’ un tipo di strangolamento respiratorio la cui azione è basata principalmente su una compressione della trachea di Uke.
Può essere fatto in diverse posizioni, ma generalmente viene eseguito con Uke supino. Tori, sopra di lui, cinge con il braccio destro la nuca dell’avversario, con la mano destra afferra la manica sinistra. Con la mano sinistra afferra a sua volta la manica destra e da questa posizione spinge sulla trachea. Con una rotazione di entrambe le braccia Tori tira verso di sè Uke e lo induce alla resa.
Fondamentale è il controllo del bacino di Uke ottenuto agganciando le sue gambe come in Tate Shio Gatame. Sode Guruma Jime può essere eseguito anche a mani nude ed è molto popolare nelle gare di MMA (Mixed Martial Arts) e nel Brazilian Jiu-Jitsu dove assume il nome di “Ezechiele”.
[Hidehiko Yoshida si impone su Royce Gracie con Sode Guruma Jime in un match di MMA]
Uke è sdraiato sulla schiena Tori è sul suo lato destro. Tori, con la mano sinistra, afferra il polso sinistro di Uke, con il pollice sotto e le altre dita in alto tenendolo poi ben fermo a terra. Tori passa la mano destra sotto il braccio piegato di Uke e prende il proprio avambraccio all’altezza del polso.
L’azione dolorosa di lussazione sul gomito e in parte sulla spalla si ottiene grazie all’avambraccio di Tori che forza in alto il gomito di Uke. L’avambraccio di Uke deve essere piegato ad angolo retto. Ude Garami può essere eseguita con il braccio di Uke piegato in basso o piegato dietro la schiena.
Questa tecnica è molto popolare anche nei combattimenti di MMA (Mixed Martial Arts) e nel Brazilian Jiu Jitsu dove prende il nome di “Kimura” in onore di Masahiko Kimura che si impose su Helio Gracie, il più famoso esponente della scuola brasiliana, grazie proprio a Ude Garami.
Nei due video seguenti i fratelli Rorion e Royce Gracie spiegano alcune tattiche molto efficaci usate nel Brazilian Jiu-Jitsu per chiudere la distanza e portare un aggressore al suolo. Quest’approccio, che si è dimostrato particolarmente efficace nelle gare di MMA, viene impiegato dagli esperti di Judo e Brazilian Jiu-Jitsu quando devono affrontare esperti in arti di percussione per portare il combattimento ad una distanza a loro più congeniale.
Il controllo a corta distanza in posizione eretta, su un avversario pronto a colpire, non viene considerato dal Judo moderno e questo è un vero peccato. I Kata di Judo contenenti i principi della difesa personale prediligono infatti una difesa basata sul principio Ju enfatizzano le schivate e i tai sabaki (rotazioni del corpo), un po’ come avviene nell’Aikido. Rorion e Royce Gracie invece ci mostrano una strategia completamente differente e forse più realistica: vanno a prendere Uke, lo bloccano e lo proiettano dal clinch.
Come prima cosa Tori colpisce Uke con un calcio laterale al ginocchio, la stessa tecnica che troviamo nel Kodokan Goshin Jutsu (yoko fumikomi geri). In seguito Tori, approfittando della reazione di Uke accorcia la distanza, evita uno o due pugni al viso, afferra l’avversario cingendolo alla vita e appoggia il piede destro all’esterno della sua gamba. In questo modo Tori controlla fermamente Uke in posizione eretta.
In base alla reazione di Uke, Tori entra in una tecnica di anca o in Ko Soto Gari. Una volta portato Uke a terra, Tori lo immobilizza con Tate Shio Gatame (“montada” nel Brazilian Jiu-Jitsu). Da questa posizione di vantaggio può finirlo con alcuni colpi o una tecnica di controllo.
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