Kata Guruma (ruota sulle spalle)

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[Il Maestro Tadashi Koike dimostra Kata Guruma]

Kata GurumaKata Guruma è una proiezione di grande ampiezza che consiste nel fare oscillare Uke sulle spalle. Classificata come tecnica di braccia (te waza), appartiene al terzo gruppo del Go Kyo (Dai Sankyo).

Il maestro Jigoro Kano ideò personalmente Kata Guruma prendendone spunto da una antica del jujitsu: Kino Katsugi che consisteva nel caricare sul dorso Uke e proiettarlo di traverso con un ginocchio a terra. Kano subiva questa tecnica da un allievo più grande e prepotente, per questo ne era rammaricato: il maestro lesse vari trattati, vide tecniche occidentali e asiatiche di lotta ed ideò la tecnica che si conosce ai giorni nostri. Il maestro incontrò di nuovo il prepotente jujitsuka ma l’esito fu completamente differente, nonostante Kano fosse molto più gracile.

In Kata guruma Tori, attraverso una forte trazione alla manica di Uke, lo obbliga a portare tutto il peso sul suo piede destro, quindi abbassandosi con la spalla sotto la cintura, carica Uke e lo fa oscillare sulle spalle. Nella proiezione, Tori richiama la gamba sinistra al fine di fare spazio per la caduta ad Uke.

Kata Guruma, per un certo periodo, venne praticamente abbandonata in competizione ma è ritornata in voga in seguito, con varianti molto interessanti (si veda il video di seguito) che un po’ la snaturano  ma che pongono l’accento sull’efficacia in combattimento.

[Compilation di Kata Guruma (e delle sue varianti) in competizione]

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O Soto Guruma (grande ruota esterna)

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[Il Maestro Tadashi Koike esegue O Soto Guruma]

O Soto Guruma è la prima tecnica del quinto gruppo del Go Kyo (Dai Gokyo) ed è classificata come un ashi waza, ovvero una tecnica in cui la parte principale usata per la proiezione è la gamba.

Molto simile a O Soto Gari, l’opportunità è la medesima, si differenzia per il fatto che la gamba destra di Tori ostacola entrambe le gambe di Uke falciandole, mentre in O Soto Gari Tori falcia solo una gamba. Ne risulta una proiezione di grande ampiezza in cui è fondamentale una stabile posizione di Tori e un buon squilibrio indietro di Uke.

Se ben eseguita, la caduta di O Soto Guruma è molto violenta e necessita di un Uke che padroneggi perfettamente l’arte di cadere.

[Esempio di O Soto Guruma su Uke che arretra]

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Yoko Wakare (separazione laterale)

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[Il Maestro Tadashi Koike esegue Yoko Wakare]

Yoko Wakare è una tecnica di sacrificio laterale (Yoko Sutemi Waza) che appartiene al quinto gruppo del Go kyo (Dai Gokyo)

Nella sua esecuzione classica, Tori squilibria Uke in avanti e si sacrifica lasciandosi cadere sul fianco sinistro, proprio sotto ad Uke e lo proietta sopra di sè.

Questa tecnica viene generalmente usata come contraccolpo secondo il principio Yawara (sfruttare lo squilibrio) su attacco di Uki Goshi, Seoi Nage. La troviamo anche nel Koshiki No Kata (Kata delle cose antiche) in due forme diverse rispetto a quella sopra descritta, a testimoniare l’antica origine di Yoko Wakare.

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Harai Makikomi (avvolgimento spazzando)

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Harai Makikomi (avvolgimento spazzando) è una tecnica in avvolgimento di grande ampiezza la cui entrata è molto simile ad Harai Goshi. Si differenzia da quest’ultima perché è presente un movimento di avvolgimento con conseguente autocaduta (sutemi) di Tori. Harai Makikomi è caratterizzata dunque dall’azione combinata della gamba che falcia come in Harai Goshi e del corrispondente braccio che avvolge fuori e verso il basso. L’opportunità per entrare in Harai Makikomi è quando Uke arretra.

Harai Makikomi non è presente nel Go Kyo ma viene usata nei combattimenti al pari delle altre tecniche del gruppo. Spesso si vedono atleti che, una volta entrati in Harai Goshi, cercano di proseguire trascinando Uke a terra, ma questo non è “makikomi” perchè viene a mancare l’azione di “avvolgimento” che è essenziale di tutto il movimento.

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Tai Otoshi (caduta dalla posizione)

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[Tadashi Koike esegue Tai Otoshi]

tai_otoshiTai Otoshi è classificata come tecnica di braccia (te waza) e appartiene al secondo gruppo del Go Kyo (Dai Nikyo).

Molto utilizzata nelle competizioni, Tai Otoshi può essere eseguito su gamba destra di Uke che avanza o che arretra.

L’esecuzione classica di Tai Otoshi consiste nel rompere l’equilibrio di Uke verso l’avanti-destro; mantenendo lo squilibrio di Uke, Tori avanza il piede destro fino a sorpassare il piede destro di Uke.

Tori distribuisce il peso equamente sulle due gambe e, ostacolando Uke, lo proietta verso l’avanti-destro facendolo passare sopra la propria gamba, con un’azione energica delle due braccia.

Grande interprete di Tai Otoshi è stato il judoka britannico Neil Adams:

[Neil Adams applica Tai Otoshi in competizione]

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