Utopia, coscienza e disciplina: la via spirituale del Judo.

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Sport olimpico o filosofia di vita? I mille risvolti del Judo, visti attraverso gli occhi “orientali” di un istruttore italiano che lavora con i disabili e racconta l’utilità sociale di una disciplina nata sui banchi di scuola.

di Gianandrea Bungaro

Da “il manifesto” del 20 Dicembre 2000 – Tutti i diritti riservati
Per gentile concessione del sito: Scuola Judo Tomita

Il fiore del ciliegio, simbolo del Judo

Il fiore del ciliegio, simbolo del Judo

Già questa estate, durante le Olimpiadi di Sidney, il Judo, arte marziale giapponese, era salito agli onori della cronaca sportiva italiana grazie alle medaglie che gli atleti azzurri avevano conquistato sul tatami australiano. Prima di allora, come già avvenne nelle Olimpiadi di 36 anni fa che si svolsero a Tokio e che portarono per la prima volta un’arte marziale a confrontarsi con lo sport da medaglia, molti italiani non conoscevano gran ché di questa disciplina sportiva. Il kimono bianco (che poi si chiama Judogi), il saluto e la lotta, queste le poche nozioni che la maggior parte delle persone hanno sulla “Via della Cedevolezza” (traduzione letterale di Ju-Do). Un avvinghiarsi continuo fino a quando uno dei due cade per terra (sul tatami) e perde.

(continua…)

Il Judo educativo; in Giappone ieri e in Italia oggi

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di Cesare Barioli
Conferenza tenuta nell’Università dell’Aquila il 23/11/1999

Per gentile concessione del sito: Scuola Judo Tomita

Cesare Barioli

Cesare Barioli

Vi chiedo di scusarmi, ma inizio con una nota biografica. Nel mio biglietto da visita c’è scritto: insegnante di judo. Non ho titoli da elencare o incarichi sociali da vantare. Per quanto riguarda il judo (“via dell’adattabilità”), la disciplina che ho praticato per quasi mezzo secolo di vita, è stata creata da un professore e burocrate giapponese (Kano Jigoro) nell’intento di proporre una nuova educazione, che non ha a che fare con la disciplina olimpica promossa in Occidente. Inoltre vorrei anticipare un’obiezione: non sono un apostolo dell’Oriente, continente che cerco di comprendere, ma non mi sogno di accettare passivamente. E ora vorrei sottoporvi a un corso intensivo di judo, perché sia più chiaro il contesto di quanto voglio dire.

(continua…)

Marcello Bernardi: una cintura nera per insegnare a vivere

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Questo articolo è un’intervista di Daniela Condorelli a Marcello Bernardi noto pediatra e cintura nera di Judo, molto interessante per i genitori dei piccoli judokas e per i judokas stessi.

Data 19 maggio 1998
Per gentile concessione del sito: Scuola Judo “Tomita”

Marcello Bernardi

Marcello Bernardi

Marcello Bernardi non è solo il guru della pediatria italiana, è un “judoista di rango” che ha imparato il primo comandamento del judo: dare, senza alcuna contropartita.

Oggi, molti anni dopo aver segnato una svolta storica nella scienza dell’infanzia liberando il bambino dalle superstizioni che lo costringevano, vuole trasmettere un’esperienza meno nota ai genitori e ai suoi lettori. L’esperienza di Marcello Bernardi judoka. Di fronte a una società che si regge sulla trinità “successo, potere, soldi”, Bernardi riflette sulla necessità di cambiare il mondo e propone uno strumento: l’arte del judo. Con la sua trinità: “corpo, mente, cuore”.

(continua…)