- Le origini del Judo
- Jigoro Kano
- Storia del Kodokan
- Il Judo alle Olimpiadi
- Principali date di sviluppo del Judo
Per approfondire:
Il padre del judo. Una biografia di Jigoro Kano
Watson Brian N., Edizioni Mediterranee
Studente brillante, Kano era spesso preso di mira dagli allievi più grandi a causa della sua corporatura minuta. Quando venne a sapere che alcune arti marziali tradizionali, in special modo il jujutsu, permettevano ad una persona di piccola statura di sconfiggere un avversario più grosso, decise di cercarsi un maestro, anzi molti maestri, sforzandosi di apprendere le tecniche migliori di tutte le varie scuole di jujutsu...
L'avventura del judo
Barioli Cesare, Vallardi Industrie Grafiche, 2004
Alcune immagini tratte dal libro
Jigoro Kano o l'origine del judo
Hancock H. Irving; Higashi Katsukuma, Luni, 2005
"Jigoro Kano, o l'origine del judo", pubblicato in America nel 1905, è frutto della collaborazione di due grandi personaggi dell'epoca eroica del judo: Katsukuma Higashi, l'esperto inviato a New York dal fondatore...
Le origini del Judo
La lotta è una degli sport più vecchi del mondo. Ma, al principio non si parlava di sport; era semplicemente il mezzo per fare intendere agli altri ragione attraverso l'uso della forza. Talvolta lo scopo era addirittura di sopprimere il nemico. In tutte le regioni del mondo, ogni popolazione possedeva un sistema di combattimento con armi o a mani nude, che migliorava assieme ai progressi della civiltà.
In Cina e in Egitto si utilizzavano anticamente già raffinate tecniche di combattimento. Il Giappone, durante millenni, visse isolato dal mondo. Nel V secolo, la civiltà cinese penetrò attraverso la Corea e modificò profondamente la cultura nipponica. Questo avvenimento ebbe ripercussioni politiche e culturali sul Giappone: i monarchi inviarono a più riprese delle missioni culturali in Cina ed in Corea per consolidare ed approfondire le scienze acquisite.
Il Giappone viveva sotto un regime feudale retto dall'imperatore, dove, in realtà, il potere era esercitato da un governatore militare: lo Shogun. Il paese era diviso in distretti militari appartenenti ai vassalli dello Shogun, i Daymio, temibili guerrieri.
La lotta corpo a corpo e le altre arti marziali trovarono, nel Giappone feudale, un terreno meraviglioso per svilupparsi. L'apporto della cultura cinese in fatto di combattimento a mani nude fu notevole: vennero applicate le avanzate nozioni mediche e i principi taoisti dello yin e yang. La conoscenza dei punti vitali dell'organismo permise di sviluppare tecniche di combattimento che si basavano sui colpi inferti: gli atemi.
Dopo il XVII secolo venne creato il bushido, e si sviluppò il Ju Jitsu come "pratica della flessibilità". L'influenza del buddismo fu preponderante ed i samurai, che storicamente avevano disprezzato le forme di lotta a corpo a corpo come adatte solo alle classi inferiori, cominciarono a sviluppare elaborate tecniche di combattimento in cui il principio JU (flessibilità) era dominante.
Basandosi dunque su principi filosfici taoisti e buddisti, i bushi (i guerrieri) ripensarono le tecniche di combattimento. Il XVII secolo fu particolarmente ricco e segnò il periodo d'oro della pratica del Ju Jitsu. In quest'epoca furono create innumerevoli prese e tecniche di attacco e difesa.
Ogni scuola ed ogni maestro conservava gelosamente i segreti laboriosamente messi a punto. Nel patrimonio tecnico del Judo rimane memoria delle antiche tecniche della scuola di Ju Jitsu Kito Ryu: esse compongono "la forma delle cose antiche", il Koshiki no kata.
![]() Jigoro Kano (1863-1938) |
L'iniziazione alle tecniche segrete si operava nel più grande mistero: pochissime scuole misero per iscritto i loro insegnamenti. La trasmissione era dunque quasi sempre orale. Questo stato di cose si prolungò fino alla fine del periodo feudale (1867) e, ancora oggi, alcune vecchie scuole di Ju Jitsu conservano gelosamente i loro segreti.
L'imperatore Mutsu-Hito (1867-1912) introdusse in Giappone la civiltà occidentale e questo determinò, nel giro di qualche anno, l'adozione delle scienze e delle arti europee. Il rapido mutamento che ne conseguì e l'infatuazione verso la cultura occidentale, misero in cattiva luce tutto ciò che caratterizzava l'antico regime feudale.Le arti marziali cominciarono ad essere viste con disprezzo e l'introduzione dei fucili e delle armi bianche favorì l'abbandono dei metodi di lotta. Soltanto i samurai vi rimasero fedeli.
Gli esperti di Ju Jitsu furono costretti ad impartire lezioni per vivere, ma il desiderio di aderire alla cultura occidentale condusse rapidamente ad un rilassamento dei costumi: la tradizione marziale rischiava di scomparire.
Jigoro Kano
Il patrimonio marziale nipponico rischiava di essere dimenticato per sempre se un uomo non lo avesse rimesso in discussione. Egli si chiamava Jigoro Kano, nato il 18 ottobre 1863 a Mikage. Egli giunse a Tokyo nel 1870 per continuare la sua formazione scolastica in Istituti d'Istruzione. Delicato di salute era alto solo un metro e cinquanta e pesava 48 chili. A 16 anni decise di rafforzare il proprio corpo con la pratica della ginnastica e del baseball. Inoltre nelle liti tra studenti Kano veniva sempre battuto.
![]() La famiglia kano |
Ferito nel suo orgoglio di samurai nel 1877 si interessò alle arti marziali e, seppur disapprovato dai familiari, prese lezioni di Ju Jitsu alla Tenjin Shinyo-ryu con i maestri Iso e H. Fukuda dai quali apprese i segreti del randori e dei kata. Al tempo stesso fu guidato dal maestro I. Ihikubo della Kito-ryu che insegnava uno stile di Ju Jitsu del tutto diverso.
Inoltre il giovane Kano fece approfonditi studi su antichi testi di insegnamento (densho) di molte antiche scuole di Ju Jitsu. Nel 1882, ormai laureato, accettò l'impiego di insegnante alla Scuola dei Pari (Gakushuin). Nel frattempo aveva fatto le sue scelte fra i vari metodi di Ju Jitsu praticati fin dall'era Edo, e, con la collaborazione di soli nove amici-discepoli fondò la sua scuola: il Kodokan.
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Storia del Kodokan
Fondato nel 1882, il KO-DO-KAN significa letteralmente "Scuola per lo studio della Via"; inizialmente il dojo di Jigoro Kano era di soli 9 allievi su 12 tatami e si trovava in una saletta del tempio shintoista Eishoji sito nel quartiere Shimoya di Tokyo.
![]() Prima sede del Kodokan |
Le tecniche che Jigoro Kano prese a base per il suo metodo "Judo Kodokan" si ispirano principalmente alle forme tradizionali delle scuole Kito-ryu e Tenjin Shinyo-ryu. Molte altre tecniche di Ju Jitsu furono modificate e affinate da quelle che in origine appartenevano alla tradizione, ma l'intima essenza del Judo, che faceva convergere forza e flessibilità, fu un concetto che Jigoro Kano definì a poco a poco con una ricerca razionale e con metodo scientifico.
Il Kodokan rilevò parecchie sfide lanciate dalle altre scuole di Jiu Jitsu e nel 1886 riportò la prima vittoria grazie ai famosi allievi Shiro Saigo e Yokoyama: Sezioni del Kodokan furono aperte a Nirayama, Edajima e Kyoto. Il Kodokan e il Judo si imposero e il dojo di Tokio si ingrandiva di anno in anno. In pochi anni il metodo di Kano catturò l'attenzione del Ministero della Istruzione nipponico.
Quest'ultimo cominciò a prendere in considerazione i meriti delle varie Scuole di Ju Jitsu con l'intento di inserire questa arte marziale tra le materie di studio accanto alla educazione fisica. Ben presto il Judo divenne materia integrante di studio nelle Scuole di tutto il Paese, e dovunque in Giappone si tenevano gare di Judo.
Le classificazioni delle tecniche di Judo in Giappone si basano su più di 1.000 anni di esperienza e sugli studi del maestro Kano aiutato dai suoi allievi. Nel 1895, 13 anni dopo la fondazione del Kodokan, Jigoro Kano, con un Comitato di allievi di alto grado stabilì il Go-kyo o metodo di insegnamento diviso in 5 sezioni. Questa progressione di insegnamento era basata sulla lunga esperienza del Ju Jitsu e sui 13 anni di studi Kodokan.
Nel 1920, dopo che le ultime scuole di Ju jitsu furono assorbite dal Kodokan, Jigoro Kano decise di rivedere il vecchio Go-kyo. In collaborazione con i suoi allievi più esperti e con i maestri di tutte le scuole dell'epoca elaborò un nuovo Go-kyo che è quello che si insegna tuttora in tutti i Dojo del mondo.
L'attivita del Kodokan si espanse sempre più e varcò i confini nazionali nipponici. Kano spedì i suoi migliori allievi all'estero. Essi permisero al Judo Kodokan di guadagnare larghi riconoscimenti in tutto il mando. Nel 1934 fu costruito a Suidobashi (quartiere Tokyo) un moderno e grande edificio che presto divenne la "mecca" del Judo di tutto il mondo. Sembrava che questo sport avesse raggiunto l'apice della diffusione. Nel 1938 il Giappone inviò il prof. Kano al Cairo perché rappresentasse la sua Nazione al 12° Convegno Generale del Comitato Olimpico Internazionale.
La partecipazione ebbe grande successo e fu approvata la proposta di far svolgere i prossimi Giuochi Olimpici a Tokyo. A pochi giorni di mare da Vancouver, nel Canada, a bordo della nave Hikawa-Maru, dopo aver svolto un giro di interessanti conferenze, il Professor Jigoro Kano si spegneva all'eta di 79 anni sulla stessa nave che stava per riportarlo in Giappone dopa aver conseguito importanti risultati a favore del suo Paese.
Appena il Giappone fu mobilitato per la Seconda Guerra Mondiale gli studenti furono arruolati in gran numero nell'esercito. II Ministero per il Benessere organizzo una sezione di Arti marziali e il Judo fu usato come tecnica di combattimento. Di nuovo l'arte usci dai dojo per l'applicazione sui campi di battaglia. Gli atteggiamenti militaristici pervasero il Paese e dal 1938 il clima politico lasciava presagire la guerra: l'esercitazione delle arti marziali fu in voga in tutto il paese.
Il Judo alle Olimpiadi
Dopo la sconfitta del Giappone, gli americani interdissero tutte le arti marziali compreso il Judo. I judoka poterono allenarsi solo clandestinamente. Nel 1946 i professori del Kodokan furono autorizzati ad insegnare...alle truppe americane il Judo fu permesso a condizione di non presentarsi come arte marziale ma come sport. Fino a questo momento il Judo era stato diffuso soprattutto in Giappone. Soltanto Kano e alcuni dei suoi allievi l'avevano introdotto in Europa e America.
Qualche iniziato si era formato in Inghilterra, in Francia; negli Usa, in Argentina, ecc. Il nuovo Judo giapponese avrebbe dovuto espandersi nel mondo intero in poco tempo. Nel 1950, circa 150.000 judoka sono titolari della cintura nera. L'anno seguente, le forze americane autorizzano l'insegnamento del Judo nelle scuole giapponesi. Nel 1952, nel 70° anniversario della creazione del Judo, si contano in Giappone 200.000 cinture nere.
Nel 1956 il Giappone organizza i primi campionati del mondo a Tokyo. Dalla fine della guerra più di 15.000 stranieri hanno compiuto un soggiorno più o meno prolungato in Giappone al fine di perfezionarsi. Un nuovo edificio modernissimo, dalle grandi vetrate è stato costruito. Oltre all'immenso tappeto, contiene sale speciali per l'allenamento delle donne, dei bambini, degli allievi particolari e degli stranieri. Ospita tanto studenti specializzati quanto istruttori fissi.
![]() Anton Geesink |
Assieme al patrimonio di esperienza e di pensiero, il Judo coltiva anche l'aspetto sportivo voluto dallo stesso Jigoro Kano. Egli riteneva infatti che questo fosse il modo migliore per la diffusione del suo metodo in tutto il mondo. Questa intuizione si dimostrò particolarmente esatta: il Judo venne ammesso ai Giochi Olimpici di Tokyo nel 1964 dove il dominio giapponese subì la prima scossa con la vittoria di Anton Geesing nella categoria open (senza limite di peso).
Naturalmente questa evoluzione sportiva del Judo ha anche aspetti negativi: il Judo si sta incamminando sempre più verso i modelli di sportività della società moderna. Esistono tuttavia ancora oggi le associazioni di Judo tradizionale che perseguono l'intento di mantenere viva la tradizione, con gare che non rispettano le regole dettate dagli organismi internazionali, esami per la definizione dei gradi di esperto e metodologie di insegnamento che seguono più fedelmente i dettami di Jigoro Kano. Vengono insegnati randori e kata cercando di atternersi il più possibile ai principi fondamentali che ispirano il Judo Kodokan.
Principali date di sviluppo del Judo
- 1860 nascita di Jigoro Kano (morto nel 1938)
- 1882 fondazione del Kodokan
- 1886 prime elaborazioni di kata
- 1895 formulazione del Go-kyo
- 1921 nuova formulazione del Go-kyo, lo stesso dell'attuale
- 1922 il Judo viene dichiarato completo nei suoi mezzi e nei suoi fini
- 1922 il Kodokan diviene società pubblica. Fondazione della Società Culturale del Kodokan
- 1934 primi campionati del Giappone
- 1948 prima federazione Europea
- 1951 prima federazione Internazionale
- 1956 primi Campionati Mondiali
- 1964 ammissione ai giochi Olimpici (maschile)
- 1988 ammissione delle donne alle Olimpiadi (sport dimostrativo)
- 1992 ammissione definitiva delle donne alle Olimpiadi
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