"Il Judo non è soltanto uno sport. Io lo considero un principio di vita, un'arte e una scienza [...] Dovrebbe essere libero da qualsiasi influenza esteriore, politica, nazionalista, razziale, economica, od organizzata per altri interessi. Tutto ciò che lo riguarda non dovrebbe tendere che a un solo scopo: il bene dell'umanità."
[Il Maestro Tadashi Koike esegue Tsukkomi Jime in posizione eretta]
Tsukkomi Jime viene definito spesso come uno strangolamento “a nodo scorsoio”, lasciando intendere un’azione dei baveri sul tipo, appunto, del cappio durante l’impiccagione. Questo strangolamento, infatti, viene effettuato attraverso la compressione del bavero del judogi sul collo di Uke. Tori utilizza una spinta rettilinea che compie la maggior parte del lavoro. Il braccio di Tori nella fase cruciale si distende e tutto il peso del corpo appoggia su questo con lo scopo di aumentare l’energia dell’azione.
Tsukkomi Jime può essere applicato in posizione eretta (video in alto), con Tori sopra Uke oppure sul suo fianco. In quest’ultimo caso è indispensabile controllare Uke con le gambe. Questo strangolamento ha un effetto immediato e “paralizzante” che aumenta se l’azione di contatto è portata sulla parte bassa del collo.
Questa tecnica di strangolamento deve il suo nome al triangolo formato dalle gambe di Tori che si incrociano dietro la testa di Uke. Nella sua esecuzione classica Tori è in posizione supina, Uke è tra le sue gambe. Uke afferra con la mano destra il bavero sinistro di Tori. Quest’ultimo sfrutta il movimento e con un repentino spostamento delle anche cinge la nuca di Uke con la gamba destra agganciandola con il piede sinistro. Il braccio destro e la testa di Uke sono così imprigionati tra le gambe di Tori che applica l’azione di strangolamento.
Sankaku Jime può essere eseguito in diverse altre varianti ed inoltre si usa la parola “Sankaku” per definire numerose tecniche di controllo (leve, strangolamenti e immobilizzazioni) tutte caratterizzate da questo particolare modo di tenere agganciate le gambe.
[Il Maestro Katsuhiko Kashiwazaki spiega come eseguire Sankaku Jime nelle varie posizioni]
[Il Maestro Tadashi Koike esegue Kata Ha Jime nella versione fondamentale e con Uke in posizione difensiva a terra]
Kata Ha Jime è uno strangolamento molto efficace, impiegato spesso in Randori e in Katame No Kata. Nella sua esecuzione fondamentale (a destra), Tori è dietro le spalle di Uke, passa la mano sinistra sotto l’ascella sinistra di Uke e stende il suo bavero sinistro con il pollice all’interno. Tori passa il braccio destro attorno al collo di Uke e afferra il bavero sinistro molto vicino alla gola, con il pollice all’interno. La mano sinistra di Tori cambia presa: lascia il bavero sinistro di Uke per inserirsi sotto l’ascella sinistra di Uke. Con questa azione Tori solleva il braccio sinistro di Uke e controlla con l’avambraccio la sua nuca.
L’azione di soffocamento è resa possibile dall’azione combinata delle due braccia: la sinistra “apre” la posizione di Uke e la destra chiude il suo collo. Tori per completare l’azione esegue un piccolo tai sabaki all’indietro verso destra. Uke si trova squilibrato all’indietro e nell’impossibilità di reagire.
[Luciano Correa (BRA) vince con Kata Ha Jime (Kano Cup, 09/12/2007)]
Okuri Eri Jime è uno strangolamento molto efficace, impiegato spesso in Randori e in Katame No Kata. Nella sua esecuzione fondamentale (a destra), Tori è dietro le spalle di Uke, passa la mano sinistra sotto l’ascella sinistra di Uke e stende il suo bavero sinistro con il pollice all’interno. Tori passa il braccio destro attorno al collo di Uke e afferra il bavero sinistro molto vicino alla gola, con il pollice all’interno. La mano sinistra di Tori cambia presa: lascia il bavero sinistro di Uke per afferrare il suo bavero destro.
L’azione di soffocamento è resa possibile dall’azione combinata delle due mani: la sinistra distende il bavero destro verso il basso e la destra chiude il collo di Uke con uno squilibrio all’indietro.
[Il grande campione Toshihiko Koga spiega come eseguire Okuri Eri Jime]
Ude Hishigi Ude Gatame è una leva che può essere applicata in piedi e a terra. Di difficile esecuzione, la sua pratica è relegata quasi esclusivamente ai Kata (Katame No Kata, Kodokan Goshin Jutsu). Il braccio di Uke può appoggiare sul collo o sul braccio di Tori. La difficoltà maggiore di questa tecnica consiste nel creare spazio sotto il braccio di Uke in cui schiacciare il suo gomito.
Nella sua esecuzione classica (video in alto) Uke è in posizione supina e Tori, sul suo fianco destro, prova ad afferrarlo con una immobilizzazione laterale. Uke reagisce respingendo Tori con il braccio sinistro che viene messo in leva da Tori. Ude Hishigi Ude Gatame può essere anche eseguita da Tori a terra su un Uke che afferra il suo bavero (vedi disegno).
[Il Maestro Isao Okano applica Ude Hishigi Ude Gatame da posizione supina]
Ude Hishigi Hiza Gatame è una tecnica di lussazione poco praticata in competizione. Viene impiegata principalmente nel Katame No Kata (forma delle tecniche di controllo). Nella sua esecuzione fondamentale Tori ed Uke sono a terra e si afferrano in posizione semi inginocchiata.
Il braccio sinistro di Tori avvolge dall’interno il braccio destro di Uke, afferrando la manica del Judogi. Tori spinge con il piede destro sull’inguine di Uke che viene squilibrato in avanti. Tori va schiena a terra sul fianco destro e obbliga Uke a piegarsi in avanti. Tori esegue Ude Hishigi Hiza Gatame, premendo col ginocchio sinistro il gomito di Uke e tenendo il piede sinistro molto raccolto verso la coscia. Uke è costretto pancia a terra dalla lussazione di Tori.
Ude Hishigi Hara Gatame, denominata spesso Hara Gatame, è una lussazione usata raramente nel Randori e in competizione. Essa trova impiego prevalentemente nel Kime No Kata e in difesa personale. Nella sua esecuzione, che può avvenire da posizione in piedi e in ginocchio, Tori squilibria in avanti Uke e con un rapido Tai Sabaki, mantenendo il controllo sul braccio destro tenuto in tensione, si posiziona all’esterno di questo, posteriormente ad Uke. Utilizza Hara (l’addome) per mettere in leva il gomito, la mano destra controlla la mano di Uke e la mano sinistra afferra il bavero sinistro di Uke da dietro. Uke, nell’applicazione in ginocchio (vedi video), finisce pancia sotto.
Ude Hishigi Waki Gatame, chiamata anche Waki Gatame, è una tecnica molto usata in Randori, nei Kata (Kime no Kata, Kodokan Goshin Jutsu) e in difesa personale. Nella sua esecuzione fondamentale Tori afferra con entrambe le mani il braccio destro di Uke applicando uno squilibrio in avanti. Con un rapido Tai Sabaki porta il braccio di Uke sotto la propria ascella sinistra e ruota il polso avendo cura che il dito mignolo sia in alto. Il braccio subisce un potente controllo e viene messo in leva sul gomito, Uke è costretto ad assumere una posizione prona mentre Tori posiziona le gambe come in Hon Kesa Gatame.
Nel video viene dimostrata un’applicazione in difesa personale di un Renraku (combinazione di tecniche) tra un Kansetsu Waza (leva articolare) e un Nage Waza (proiezione), nella fattispecie Ude Garami e Sumi Gaeshi.
Uke attacca Tori con un pugno destro (gancio largo). Tori blocca il braccio di Uke con il braccio sinistro, risponde con un pugno al viso e applica Ude Garami sul braccio destro di Uke in posizione eretta. Uke reagisce al bloccaggio spingendo in avanti. Tori sfrutta lo squilibrio di Uke e lo atterra con Sumi Gaeshi, una tecnica di sacrificio in avanti. Tori segue la caduta di Uke e conclude la lussazione sul braccio di Uke che è indotto alla resa.
Tori attacca Uke con Uki Goshi. Uke subisce parzialmente l’attacco e cade davanti a Tori che prosegue nell’azione e applica Kuzure Kesa Gatame immobilizzando Uke. Questo Renraku è un esempio di combinazione di un Nage Waza (tecnica di proiezione) con un Osae Komi Waza (immobilizzazione).
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