Archivi di agosto, 2011

Ma Sutemi Waza (tecniche di sacrificio con caduta in avanti)

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[Nel video sono eseguite le seguenti tecniche: Tomoe Nage, Ura Nage, Sumi Gaeshi, Hikkomi Gaeshi, Tawara Gaeshi]

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Marcello Bernardi: una cintura nera per insegnare a vivere

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Questo articolo è un’intervista di Daniela Condorelli a Marcello Bernardi noto pediatra e cintura nera di Judo, molto interessante per i genitori dei piccoli judokas e per i judokas stessi.

Data 19 maggio 1998
Per gentile concessione del sito: Scuola Judo “Tomita”

Marcello Bernardi

Marcello Bernardi

Marcello Bernardi non è solo il guru della pediatria italiana, è un “judoista di rango” che ha imparato il primo comandamento del judo: dare, senza alcuna contropartita.

Oggi, molti anni dopo aver segnato una svolta storica nella scienza dell’infanzia liberando il bambino dalle superstizioni che lo costringevano, vuole trasmettere un’esperienza meno nota ai genitori e ai suoi lettori. L’esperienza di Marcello Bernardi judoka. Di fronte a una società che si regge sulla trinità “successo, potere, soldi”, Bernardi riflette sulla necessità di cambiare il mondo e propone uno strumento: l’arte del judo. Con la sua trinità: “corpo, mente, cuore”.

(continua…)

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Uki Waza (tecnica fluttuante)

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[Il Maestro Koike esegue Uki Waza]

Uki Waza è una tecnica di sacrificio laterale (yoko sutemi waza) che appartiene al quinto gruppo del Go Kyo (Dai Gokyo).

Anche se a prima vista sembra piuttosto semplice da eseguire, in realtà risulta molto difficile metterla a punto e ottenere la stessa efficacia a destra e a sinistra. Si dice che solo i veri maestri di Judo possano padroneggiare Uki Waza perfettamente su ambo i lati.

Nella sua esecuzione classica, Tori con la mano destra tira Uke verso l’avanti destra squilibrandolo. Tori sfrutta lo squilibrio di Uke e appica Uki Waza arretrando con la gamba sinistra in caduta laterale. Mantenendo la trazione della mano sinistra proietta Uke con un movimento a cerchio di grande ampiezza.

La tecnica viene completata spingendo con tutto il corpo nella direzione della proiezione.

[Esempio di applicazione di Uki Waza in competizione]

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Ko Uchi Gari (piccola falciata interna)

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[Tadashi Koike dimostra Ko Uchi Gari]

ko_uchi_gariKo Uchi gari è una tecnica di gamba (Ashi Waza) che appartiene al secondo gruppo del Go Kyo (Dai Nikyo). Durante l’esecuzione Tori rimane in posizione frontale rispetto ad Uke. Importante è lo squilibrio di Uke indietro a destra, tutto il suo peso dev’essere sulla gamba destra.

La proiezione avviene combinando l’azione delle braccia che effettuano la spinta indietro con la falciata interna al tallone destro di Uke. Il risultato è una piccola proiezione celebre per la sua efficacia nell’attacco diretto e per la varietà di combinazioni.

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Tate Shio Gatame (controllo longitudinale sui quattro punti)

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[Il Maestro Koike applica Tate Shio gatame]

Uke è in posizione supina, Tori lo controlla da sopra, in una posizione a cavalcioni. Tori chiude il braccio destro di Uke tra la parte destra del suo collo e quella sinistra di Uke. Il braccio destro di Tori circonda il collo di Uke e con la mano preme il bavero contro la nuca, l’avambraccio e la mano sinistra di Tori poggiano di piatto a terra. La testa di Tori tocca il suolo sul lato di Uke, le sue gambe avvolgono Uke e i piedi sono posti sotto le cosce di Uke con le dita distese. Questa immobilizzazione è molto impiegata nei combattimenti di MMA (Mixed Martial Arts) e nel Brazilian Jiu Jitsu dove prende il nome portoghese di “Montada”.

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